Il giorno in cui Michele Annese incontrò Romano Gualdi non poteva immaginare che la loro conoscenza, divenuta in breve amicizia vera, avrebbe dato vita al Progetto delle 100 Masserie. Nativo di Castelfranco Emilia (in provincia di Modena) e fotografo di professione, Romano, tra gli anni 70 e 80, “scese a Crispiano” ogni quindici giorni per documentare e fotografare tutte le masserie del territorio insieme a Michele Annese, Cosimo Tagliente “Mimino” e altri, ormai, “amici”. Un lavoro durato vent’anni che ha catturato con il suo obiettivo la vita, gli sguardi e i luoghi di allora. Il ricordo è il solo mezzo che abbiamo per comprendere le nostre vite e Romano Gualdi ha restituito al territorio una memoria eterna.
Nel 1964 Michele Annese fonda a Crispiano assieme al Comune la biblioteca civica ‘C. Natale’. In qualità di direttore organizza la biblioteca adottando il ‘modello emiliano’, innovativo in quell’epoca, che lui aveva conosciuto attraverso un amico e collega direttore di biblioteca in provincia di Modena, Onestino Leonardi: prestito dei libri agli utenti, accesso diretto agli scaffali, enciclopedie a disposizione degli studenti per le ricerche. In quegli anni, durante una conversazione a cena con i proprietari della masseria Vallenza-Mongelli, Michele Annese riflette sul fatto che dopo l’arrivo dell’Italsider le masserie si sarebbe svuotate: agricoltori, allevatori, casari si sarebbero trasferiti a Taranto. Fenomeno che avvenne effettivamente da li a qualche mese. È in quell’occasione che prende forma l’idea di un’operazione di valorizzazione e recupero delle masserie di Crispiano che culminerà nel catalogo de “Le 100 masserie di Crispiano” e nella mostra del 1988 delle fotografie scattate da Romano Gualdi. Ancora oggi, dopo la sua scomparsa, è fonte di ispirazione per i nuovi progetti per il recupero e la valorizzazione delle masserie di Crispiano.
Del professore Lino Bello è ancora viva la memoria.
Mosso dalla passione per la storia in generale e per la microstoria in particolare, si dedicò per la maggior parte della sua vita a ricercare, documentare, scrivere e a divulgare l’origine di Crispiano, sua terra natale, tanto da essere insignito come socio onorario della Società di Storia Patria.
Insieme con Michele Annese, collaborò alla realizzazione del catalogo delle Cento Masserie mediante contributi di ricerca che sono confluiti nel famoso e unico volume (Le Cento Masserie di Crispiano).
I suoi numerosi interventi, condotti con estremo rigore scientifico, lo hanno portato ad essere riconosciuto dalla comunità crispianese come ” Lo Storico di Crispiano”.
Capitozzare
Vermena di olivo
di un anno
Pezzo di legno di ulivo,
da ardere
Casetta rurale di una sola
stanza di un solo vano
in aperta campagna
Pula dei cereali
Fratta
Uliveto
Maniscalco
Appartenente alla borghesia
Vaso di terrcotta per
stagionare la ricotta salata
Soffiare per aizzare il fuoco
Abbaiare, latrare
Ovile
Gomitolo
Tana
Carboni
Lievito
Becco
Olivastro messo a dimora
ed innestato
Spazzola di peli per il
governo equino