Denominazione storica: Miani

Masseria A blocco Isolato

Archivio n.: 63

La Masseria Acchile (o Achille), un tempo Miani, è un esempio significativo di architettura rurale del XVII secolo. Si tratta di una masseria a blocco isolato, tipica della tradizione costruttiva dell’epoca.

Separata dal corpo principale della fabbrica si trova una cappella, impreziosita da un affresco raffigurante l’Immacolata Concezione, affiancata dalle figure dei santi Elia e Simmaco, nonché da san Martino e dalla Madonna del Carmine, a testimonianza della profonda devozione religiosa che permeava la vita agricola e comunitaria del tempo.

La cappella è ubicata al di fuori della masseria e veniva utilizzata come luogo di culto dai viandanti e/o transumanti.

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Beni:
Cappella del XIX secolo dedicata all’Immacolata (già San Simone Apostolo)

Cappella dell’Immacolata (o di San Simone):
Di Angelo Carmelo Bello dal libro Crispiano: “triglio e Dintorni”
Dagli atti della visita di Mons. Giambattista Stella (1715) si apprende che la cappella e la Masseria appartenevano ai Carmelitani di Martina e che l’Oratorio era dedicato a San Simone, la cui immagine è dipinta a sinistra. Gli atti di visita di Mons. Rotondo (1856) la riportano dedicata all’Immacolata, la cui immagine è dipinta nel centro della Pala d’altare (trittico).
La cappella è a forma di Capanna; è lamiata e coperta di embrici. Misura “16 palmi di lunghezza, 13 di larghezza e 12 nell’altezza massima”. Tra il 1742 e la fine dell’800 fu proprietaria la famiglia Miani di Martina. Recentemente é stata restaurata per cura della famiglia Tagliente; il trittico di fondo è in parte compromesso da tracce di umidità.

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