Calzorusso - Torre Rossa

Blocco Isolato - XVI sec.

Archivio n.: 79

Di Angelo Carmelo Bello
dalla rivista Umanesimo della Pietra – Riflessioni – Luglio 1994 pag. 122

approfondimento

[…] I diritti esercitati dalla Chiesa Tarantina furono all’origine di ricorrenti contrasti con grottagliesi e martinesi che col tempo avevano chiuso parte della foresta o esercitavano la comunanza dei diritti di pascere, acquare e pernottare in terre aperte. La foresta poi era stata resa sicura con un sistema di fortificazione lungo il tratturo Martinese, che l’attraversava, di cui permangono tracce nelle masserie di Calzerosse, Di Monti del Duca e di Lupoli, talvolta citata come Torre Longa. Queste torri denunciano un’origine anteriore al XVI sec pur essendo predisposte per una difesa che ancora non prevedeva l’uso di armi da fuoco.

Di Angelo Carmelo Bello
dal libro Crispiano: Triglio e dintorni

Cappella di San Martino
La Masseria calzerosse (già Torre rossa), sorge nell’antica foresta della Mensa Arcivescovile di Taranto. Il suo nucleo originario consta di un’antica torre di avvistamento che, insieme ad altre vicine, formava un sistema difensivo realizzato sul finire dell’eta medievale.
Costruita a partire dal 1847 a spese dei fratelli Pietro e Domenico Basile, eredi della Famiglia che per oltre due secoli fu proprietaria della msseria, la cappella di San Martino fu benedetta il 9 Gennaio del 1849 da Don Gennaro Chiarelli, vicario foraneo di Martina Franca.

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