Di Angelo Carmelo Bello dal libro “Crispiano: Triglio e dintorni”
Cripta Pozzo
Non si tratta di una vera e propria cappella di Masseria, bensì di un antichissimo luogo di culto, risalente alla presenza bizantina nell’italia meridionale.
In questa Cripta-pozzo (invaso scavato sottoterra con apertura centrale nel vano absidale) era venerata una immagine di San Possidonio, (prete martire orientale talvolta confuso con l’omonimo discepolo di Sant’Agostino): un fatto che rimanda, probabilmnete all’VIII secolo e a quell’epoca iconoclasta che segna la prima venuta in Italia dei bizantini. Nel IX secolo (sembra) avvenne la translatio del Corpo del Santo “ab Apuliae in Aemiliae”, e precisamente nella zona di Mirandola (Modena), su mandato dell’imperatore Ludovico il Pio che lo donò a tale Contessa Berta, reggina.
Essendo finora questo l’unico luogo dell’Italia Meridionale ove sia stata ritrovata traccia del culto di San Possidonio, si può ipotizzare che proprio qui, o in un Santuario nelle vicinanze, fossero conservate le sacre reliquie, prima della traslazione.
Attualmente la cripta si presenta in uno stato miserevole poichè gli ultimi, interessantissimi, lacerti di affreschi sono stati asportati agli inizi del 1987.
Nelle pareti dell’aula di culto (divisa da pilastri) sono ricavati arcosoli decorati a fresco; sullo sfondo l’abside con tracce di iconostasi.