La Masseria Fogliano, già esistente in epoca romana come insediamento agricolo, era dedita alla produzione di cereali, olio e formaggi. Nella seconda metà del Settecento l’agricoltura conobbe un notevole impulso, grazie al potenziamento delle strutture e degli impianti produttivi e all’incremento generale della produzione.
Anche la masseria recepì pienamente questa trasformazione: venne ampliata e modificata con la costruzione di nuovi corpi di fabbrica e con l’impianto di un vasto uliveto. È probabile che proprio la grande estensione di quest’ultimo abbia spinto la gente del luogo a chiamarla “Le Marine”.
In questo periodo Fogliano divenne un vero e proprio palazzo in stile barocco martinese, affiancato all’antico trappeto (frantoio oleario) e impreziosito da una splendida chiesa dedicata all’Assunta, rimasta tuttavia incompiuta.Da allora la struttura non ha subito modifiche sostanziali, giungendo fino ai nostri giorni circondata da gran parte degli ulivi ormai secolari. In tempi più recenti è stato impiantato un nuovo uliveto, con cultivar Leccina e Coratina, dalle quali si ricava un olio extravergine di qualità eccellente.
Il vero fiore all’occhiello di Fogliano è il mascherone in pietra posto sull’arco del portone d’ingresso: raffigura un volto grottesco dagli occhi enormi, con sopracciglia e capelli arruffati, a testimonianza dell’antica maestria scultorea locale.
