La storia dell’asino di Martina Franca è legata al territorio arido e pietroso delle Murge che ha influito sulla selezione di una razza particolarmente resistente e robusta.
Le sue origini sono poco chiare, si ipotizza che asini già presenti sul territorio si siano incrociati con gli asini catalani introdotti in Italia nel corso della dominazione spagnola, dando origine a una razza unica nel mondo, di grandi dimensioni, con un manto folto e morello e un temperamento docile. È presente nei comuni di Alberobello, Crispiano, Martina Franca Cisternino, Santeramo e Noci.
Nel 1926, il Ministero dell’Agricoltura in collaborazione con il Regio Deposito Stalloni di Foggia, diede inizio in Puglia alla selezione della razza asinina di Martina Franca.
La Masseria Russoli è stata prescelta nel 1981 come sede del Centro di Conservazione del Patrimonio Genetico dell’Asino della razza di Martina Franca, con delibera della Regione Puglia finalizzata a “costruire un parco ecologico per la conservazione degli ultimi esemplari della razza asinina di Martina Franca”.
Proprietà della Regione Puglia, questa antica masseria risalente al 1700 è riconosciuta come Masseria didattica e favorisce attività agricole sociali e inclusive lavorando con associazioni che si occupano di disabilità, onoterapia e promozione turistica del territorio.
