Di Angelo Carmelo Bello
(dal libro Triglio e Dintorni)
La Cappella dell’Immacolata
La Masseria Valente sorge lungo una strada secondaria che collegava il territorio di Crispiano con quello di Martina e divideva le terre dell’abbazia di Crispiano da quelle dell’Abbazia di San Vito del Pizzo. Prende il nome dalla Famiglia Valente che la possedette nei secoli XVIII e XIX.
Più tardi diviene proprietà della famiglia Giuliani, conservando però i nome originario.
La Cappella, documentata nel catasto onciario del 1742, risale agli inizi del XVIII sec. Sorge a destra del blocco principale ed ha la tipologia tipica dell’aula unica, voltata a botte e ricoperta d’embrici.
Più volte interdetta nell’ottocento, a partire dal 1901 (proprietà Giuliani) viene invece descritta come in buono stato, ben corredata e funzionante